Ciao! Sono Michele Panarelli di Mitili & Mitili e oggi voglio aiutarti a organizzare al meglio una cena a base di cozze. Da mitilicoltore spezzino, la passione per i muscoli di mare (così chiamiamo localmente le cozze) ce l’ho nel sangue. La mia famiglia alleva cozze nel Golfo di La Spezia fin dagli anni ‘40, da quando i miei nonni arrivarono qui da Taranto portando i segreti di questo mestiere.
Oggi voglio condividere con te consigli pratici su quante cozze comprare, come prepararle dall’antipasto al secondo, come riconoscere quelle freschissime di qualità, e qualche trucco del mestiere. In più ti racconterò le proprietà nutrizionali di questo mitile straordinario e ti svelerò cosa rende uniche le cozze di La Spezia (spoiler: quest’anno abbiamo un raccolto eccezionale!). Preparati a scoprire tutto quello che ti serve per una perfetta cena a base di cozze, dalla spesa alla tavola imbandita.
Quante cozze acquistare a persona?
Una delle prime domande che ci si pone quando si pianifica un pranzo o una cena a base di cozze è: quante ne devo comprare? La regola generale che uso anche io è calcolare circa 500 grammi di cozze con guscio a testa se le cozze saranno il piatto principale. Mezzo chilo a persona assicura una porzione abbondante e soddisfacente. Se invece prevedi un antipasto di cozze o un assaggio all’interno di un menu con più portate, puoi scendere a ~250-300 grammi per persona. In pratica, per 4 persone servono circa 2 kg di cozze per un piatto principale generoso (come un’impepata di cozze), mentre per un antipasto bastano 1 – 1,2 kg in totale.
Naturalmente regola non è rigida: tieni conto dell’appetito dei tuoi commensali. Per esempio, ai bambini in genere basta una porzione più piccola (200-300 g), mentre i super appassionati di cozze potrebbero gradire anche quantità maggiori (c’è chi da solo si fa fuori 1 kg di cozze!). In caso di dubbi, abbonda leggermente: meglio avere qualche cozza in più che rimanere con la voglia. Considera anche che le cozze, una volta cotte, non si conservano a lungo e vanno mangiate subito, quindi cerca di tarare le dosi per evitare sprechi.
Consiglio pratico: quando vieni nei nostri punti vendita, comunica al venditore quante persone vuoi sfamare e chiedi consiglio: ti indicherà la quantità giusta in base all’uso (antipasto, primo o secondo). In ogni caso, mezzo chilo a testa è un ottimo punto di partenza per avere tutti soddisfatti.
Menu di mare: idee dall’antipasto al secondo piatto
Una cena a base di cozze può essere davvero sfiziosa e variegata, dall’aperitivo fino al secondo. Ecco alcune idee per comporre il menu utilizzando le cozze come filo conduttore:
Antipasto

Via libera a un classico intramontabile come l’impepata di cozze (la semplice pepata di cozze alla napoletana) oppure un sauté di cozze alla marinara. Si tratta di piatti veloci, dove le cozze freschissime vengono fatte aprire in padella con aglio, prezzemolo e pepe, sprigionando un sughetto delizioso da accompagnare con crostini. In alternativa, puoi stupire i tuoi ospiti con delle cozze gratinate al forno (ripassate con pangrattato aromatizzato) – croccanti e saporite, perfette per iniziare.
Primo piatto

Impossibile non pensare a un piatto di spaghetti con le cozze per proseguire il pasto! È un primo di mare classico: spaghetti (oppure linguine, magari artigianali, come la pasta Felicetti che trovi nel nostro shop) saltati con le cozze sgusciate, aglio, olio, prezzemolo e un po’ del loro sughetto filtrato – semplice ma dal profumo di mare irresistibile.
Se vuoi qualcosa di diverso, prova i testaroli al sugo di muscoli (un piatto tipico ligure che unisce i testaroli della Lunigiana con il nostro sugo di cozze). Oppure, un bel piatto di pasta e fagioli con le cozze per un twist tra terra e mare.
Nel nostro blog puoi trovare la ricetta degli spaghetti alle cozze passo passo, con tutti i trucchi per una pasta perfetta. E se il tempo stringe, nessun problema: puoi utilizzare il nostro sugo di muscoli pronto (disponibile sia rosso al pomodoro che in bianco) per condire la pasta al volo. Sono condimenti freschi e artigianali, preparati da noi per esaltare il sapore delle cozze; ti basta scaldarli in padella e saltarci la pasta al dente – avrai un primo da chef in pochi minuti!
Secondo piatto

Il gran finale può essere affidato a una ricetta tradizionale spezzina a cui sono particolarmente affezionato: i muscoli ripieni alla spezzina.
Si tratta di cozze farcite una ad una con un ripieno saporito a base di mortadella, uova, parmigiano, aglio e prezzemolo, poi cotte lentamente in un sugo di pomodoro. Il risultato? Dei bocconcini succulenti, ricchi di gusto e storia (ogni famiglia ha la sua variante della ricetta “della nonna”!).
I muscoli ripieni sono un piatto iconico qui a La Spezia – se non li hai mai provati, te li consiglio col cuore. In alternativa, un secondo più leggero ma sempre gradito può essere un’insalata di mare con cozze, magari abbinando cozze sgusciate a vongole, calamari e gamberi con olio e limone. Anche le cozze fritte (impanate e dorate) sono uno sfizio che ogni tanto compare nelle nostre tavole, perfette da sgranocchiare con un bicchierino durante la cena. Insomma, dall’antipasto al secondo le cozze si prestano a mille interpretazioni: libera la fantasia e non esitare a curiosare tra le ricette del nostro blog per trovare ispirazione e varianti gustose.
Consigli per pulire le cozze (e cucinarle al meglio)
Hai fatto la spesa e ora ti ritrovi con il tuo bel sacchetto di cozze fresche. Come procedere? La pulizia delle cozze è un passaggio fondamentale per garantire un piatto finale eccellente (nessuno vuole sabbiolina o alghe nel piatto!). Ecco i passi da seguire per pulirle a regola d’arte:
Elimina i mitili rotti o aperti
Apri la retina e controlla uno ad uno i gusci. Se trovi cozze col guscio rotto o scheggiato, oppure valve già aperte (o semiaperte), scartale senza pietà. Quelle devono essere buttate perché non sono vive e fresche – meglio eliminarle subito che rischiare. Le cozze buone devono avere guscio integro e ben chiuso.
Rimuovi le incrostazioni e il bisso
Ogni cozza ha spesso alcune impurità sul guscio. Con un coltellino raschia via le incrostazioni dure (in Liguria le chiamiamo denti di cane – quei piccoli cirripedi attaccati al guscio). Poi individua il bisso, ovvero quella barbetta filamentosa che fuoriesce dal lato della cozza: tirala con decisione verso la parte inferiore del guscio finché si stacca. È importante toglierla perché non è piacevole ritrovarsela nel piatto.
Spazzola e sciacqua
Prendi una paglietta d’acciaio nuova (o una spazzolina rigida) e strofina energicamente ogni cozza sotto un getto di acqua corrente fredda. Questo rimuoverà sabbia, alghe e impurità dal guscio. Passale una a una finché sono tutte belle pulite e lisce. Da evitare: non lasciarle a mollo nell’acqua a lungo e non usare acqua calda – le cozze sono organismi vivi fino alla cottura, immergerle in acqua fresca va bene giusto il tempo di sciacquarle, ma un ammollo prolungato in acqua dolce potrebbe farle soffrire e alterarne il sapore (oltre a far perdere quella preziosa acqua marina interna che darà gusto in cottura).
Una volta pulite, sei pronto per cucinarle. La cottura classica delle cozze è semplicissima: ti basta una pentola capiente (senza aggiungere acqua, perché le cozze cuoceranno nella propria acqua). Versa un filo d’olio extravergine e uno spicchio d’aglio in pentola (se gradito, oppure puoi cuocerle au naturel senza nulla), scalda bene e poi butta dentro le cozze pulite.
Alza la fiamma e copri subito col coperchio. In 3-5 minuti le cozze inizieranno ad aprirsi rilasciando il loro liquido saporito. Agita di tanto in tanto la pentola ben chiusa, con movimento energico, per ridistribuire le cozze (in questo modo si cuociono uniformemente). Appena vedi che tutte (o quasi) le valve si sono aperte, spegni il fuoco. Importante: se qualcuna rimane chiusa anche dopo la cottura, significa che non era buona – non forzarla ad aprirsi, va buttata. Di solito, con cozze freschissime e ben vive, quelle che restano chiuse sono pochissime.
Ora puoi utilizzare le cozze cotte come preferisci: gustale nature nel loro sughetto (magari con una macinata di pepe e prezzemolo fresco), oppure usale come ingrediente per le ricette che abbiamo citato prima (spaghetti, sauté, ecc.). Ricorda di filtrare il liquido di cottura attraverso un colino fine se vuoi utilizzarlo nelle preparazioni, così eliminerai eventuali residui di sabbia. Un ultimo consiglio di food safety: consuma le cozze appena cucinate e non conservarle a lungo. Se proprio avanzano, puoi tenerle in frigo coperte dal loro brodo per massimo 1 giorno e riscaldarle brevemente prima di mangiarle, ma il top è gustarle subito appena fatte.
Come riconoscere cozze fresche e di qualità

Quando si tratta di molluschi, la freschezza è tutto. Ma come fare a riconoscere cozze di qualità al momento dell’acquisto? Ecco i segnali da tenere d’occhio per scegliere solo il meglio:
Gusci chiusi e integri
La prima verifica è visiva. I gusci (le valve) delle cozze fresche devono essere ben serrati. Se nella retina ci sono cozze che presentano le valve aperte, che non si chiudono nemmeno con un tocco, significa che il mollusco all’interno è probabilmente morto: scartale. Anche gusci rotti o scheggiati sono da evitare. Una cozza fresca è viva e tiene il guscio chiuso ermeticamente, trattenendo al suo interno la preziosa acqua di mare.
Colore e aspetto
Il guscio di cozze fresche è di colore nero (o bruno scuro) lucido, con sfumature marroni. Se il guscio appare opaco, secco o scolorito, potrebbe indicare che le cozze non sono proprio del giorno. Meglio quelle dall’aspetto brillante e umido.
Aprendo poi le cozze (una volta cotte o se crude per prova), noterai che la polpa interna può essere giallo paglierino oppure arancione vivo. Non è un indicatore di freschezza ma di genere: i maschi sono più gialli, le femmine hanno la polpa arancione intensa, considerata più pregiata per il sapore leggermente più dolce. Una curiosità simpatica da conoscere mentre le mangi!
Odore
Affidati al tuo naso, che è uno strumento infallibile. Le cozze fresche devono odorare di mare – un profumo salmastro, leggero e piacevole, come una brezza marina. Se avverti un odore forte, pungente, ammoniacale o comunque sgradevole, lascia perdere: un cattivo odore è segnale che le cozze non sono più buone. In pescheria spesso ti fanno annusare il prodotto proprio per mostrarti che “profuma di mare”. Fidati dell’olfatto!
Etichetta e provenienza
Acquista cozze confezionate in rete con l’etichetta a norma. L’etichetta ti dirà la provenienza (es. “allevato nel Golfo di La Spezia” o altrove), la data di confezionamento/spurgo e il lotto. Questo garantisce tracciabilità e sicurezza. In Italia i principali allevamenti di cozze si trovano in località rinomate: La Spezia (Liguria), Taranto (Puglia), la laguna di Goro (Emilia-Romagna), Oristano (Sardegna) ecc. Le cozze mitilate (ovvero di allevamento) italiane seguono standard sanitari rigorosi e vengono solitamente depurate prima della vendita. Quindi leggere un’etichetta con origine La Spezia è una garanzia che il prodotto viene da acque controllate e da mani esperte.
Il trucco della “scossa”
Un metodo che uso e consiglio: prendi la retina di cozze e scuotila leggermente vicino all’orecchio. Cosa senti? Se il suono è sordo e “pieno”, significa che le cozze all’interno sono ben carnose e vive, piene della loro acqua. Se invece senti un rumore secco di valve vuote che sbatacchiano, probabilmente alcune cozze hanno perso acqua (o sono morte). Questo test rapido ti aiuta a capire la freschezza ancora prima di aprirle. Le cozze vive sono pesanti e suonano “pieno”. Prova anche tu la prossima volta!
Seguendo questi accorgimenti, porterai a casa solo cozze al top. Una volta a casa, conservale in frigorifero coperte da un panno umido fino al momento di pulirle e cucinarle (idealmente entro 24 ore dall’acquisto). E ricorda: se durante la pulizia ne trovi alcune che emanano cattivo odore o appaiono “spugnose”, meglio eliminarle. Ma se hai scelto bene all’origine, difficilmente avrai sorprese negative.
Proprietà nutrizionali e benefici delle cozze

Le cozze non sono solo buonissime, ma anche un alimento nutrizionalmente molto interessante. Ti farà piacere sapere che questi frutti di mare sono alleati della salute oltre che del palato! Vediamo qualche dato e curiosità sui valori nutrizionali delle cozze.
Dal punto di vista calorico, le cozze sono abbastanza leggere: circa 86 calorie per 100 grammi di parte edibile. Considera che 100 g di “parte edibile” corrispondono a circa 20-25 cozze medie sgusciate (più o meno quelle contenute in 1 kg con guscio).
Quindi, una porzione abbondante da 500 g di cozze (con guscio) apporta meno di 200 kcal – niente male per un piatto che sazia e appaga in gusto! Questo basso apporto calorico va di pari passo con un contenuto di grassi molto basso (circa 1-2% appena). Le cozze sono quindi adatte anche a diete leggere.
D’altro canto, sono ricche di proteine nobili: circa 10 g di proteine ogni 100 g di prodotto, con tutti gli amminoacidi essenziali utili a muscoli e tessuti. Una porzione di cozze ti fornisce proteine paragonabili a quelle di una porzione di carne o pesce, ma con molti meno grassi saturi. Il profilo lipidico delle cozze è oltretutto buono, con presenza di omega-3 (ottimi per il cuore) e pochissimi grassi cattivi.
Le cozze eccellono anche per il contenuto di minerali e vitamine. In particolare sono una fonte di ferro altamente biodisponibile: ne contengono quantità interessanti e, a differenza di certi vegetali, il ferro dei molluschi è assorbito molto bene dal nostro organismo. Una bella mangiata di cozze aiuta perciò chi ha carenza di ferro o anemia (in Liguria c’è un detto che le cozze “fanno sangue”!). Inoltre apportano tanto iodio (minerale fondamentale per la tiroide e il metabolismo energetico) e selenio, un oligoelemento antiossidante. Non mancano zinco, potassio, magnesio e fosforo, utili per l’equilibrio idrosalino, la pressione sanguigna e la salute di ossa e sistema nervoso.
Sul fronte delle vitamine, le cozze forniscono ottime quantità di vitamina B12 (importantissima per il sistema nervoso e la sintesi dei globuli rossi) e vitamine del gruppo B in generale, oltre a una dose di vitamina C che funge da antiossidante. Questo mix di antiossidanti (come vitamina C, selenio, zinco) e acidi grassi omega-3 rende le cozze utili per contrastare l’invecchiamento cellulare e l’infiammazione: curiosamente, contengono anche glucosamina naturale, nota per i suoi effetti benefici su articolazioni e cartilagini (tanto che estratti di mitili vengono studiati per artriti).
Riassumendo: con le cozze fai il pieno di proteine di alta qualità, minerali come ferro e iodio, vitamine B12 e C, il tutto con poche calorie e grassi. Ovviamente, come per tutti i cibi, vanno consumate nella giusta quantità e all’interno di una dieta equilibrata. Ma se cerchi un alimento gustoso e nutriente, i mitili sono davvero l’ideale. Ecco perché in tanti piatti della dieta mediterranea fanno la loro comparsa – non solo sono buoni, ma anche fanno bene!
(Piccola nota per chi è curioso: 100 g di cozze sgusciate contengono in media ~86 kcal, ~10 g di proteine, ~2 g di carboidrati e ~1.5 g di grassi. Inoltre coprono il fabbisogno quotidiano di B12 e una buona quota di ferro. Niente male, vero?*)
Le cozze di La Spezia: tradizione, qualità e un’annata speciale
Parliamo adesso delle cozze a me più care: le cozze del Golfo di La Spezia, che noi chiamiamo affettuosamente muscoli. Devi sapere che qui da noi la mitilicoltura ha radici antichissime: pensa che le prime coltivazioni di mitili a La Spezia risalgono al 1887! Da allora, allevare cozze è diventato parte della cultura locale, al punto che La Spezia è oggi uno dei poli più importanti in Italia per la produzione di cozze assieme a Taranto e poche altre zone.
Mitili & Mitili continua proprio questa tradizione: come ti dicevo, la mia famiglia Panarelli alleva muscoli qui da generazioni. Abbiamo un allevamento nel Golfo dei Poeti, nelle acque pulite dell’Isola Palmaria (Patrimonio UNESCO).
Siamo produttori diretti: ciò significa che le cozze che vendiamo nei nostri negozi e serviamo nei nostri locali provengono dai nostri vivai in mare, a pochi chilometri da dove te le gusti nel piatto. Questo ci permette di garantire una filiera cortissima e una freschezza assoluta: i muscoli vengono raccolti, depurati e subito distribuiti o cucinati, senza lunghi passaggi intermedi.
Cosa rende speciali i muscoli di mare di La Spezia? Innanzitutto l’ambiente: il nostro golfo è un ecosistema favorevole, con correnti e acque ricche di nutrienti che conferiscono ai mitili un gusto sapido ma equilibrato. Inoltre applichiamo metodi di allevamento sostenibili e tradizionali – molte operazioni, come l’innesto dei semi di cozza sui filari, vengono ancora fatte a mano come una volta. Seguiamo disciplinari rigorosi per garantire la qualità e la sicurezza: controlli costanti da parte di biologi e autorità assicurano che le acque e il prodotto siano sempre a norma. Ci teniamo alla qualità certificata e alla tracciabilità: i nostri muscoli (cozze) portano in etichetta l’origine La Spezia e tutti i dati necessari, così sai sempre cosa mangi.
Devo dirti che il 2025 è un’annata eccezionale per le nostre cozze! Sì, ogni anno la natura ci riserva sorprese e questa stagione ci sta regalando frutti di mare particolarmente carnosi e saporiti. Il merito va sia alle condizioni meteo favorevoli sia a qualche accorgimento tecnico che abbiamo adottato. In primavera le temperature dell’acqua sono rimaste ideali e non ci sono state piogge eccessive: questo ha mantenuto il giusto grado di salinità e plancton in mare, di cui le cozze si nutrono.
Negli anni passati, però, abbiamo dovuto affrontare un problema importante: i branchi di orate che attaccavano gli allevamenti, arrivando a mangiare gran parte della produzione direttamente dalle corde. Per questo abbiamo introdotto reti di protezione anti-orata. Queste reti creano una barriera intorno ai mitili senza danneggiare l’ambiente, impedendo ai pesci predatori di raggiungerli.
Grazie a questa protezione e al monitoraggio costante, i nostri muscoli sono cresciuti indisturbati, raggiungendo una pezzatura e una qualità davvero notevoli quest’anno. Siamo fieri di poter dire che i muscoli spezzini 2025 hanno un sapore fantastico – corposo, dolce e salino al punto giusto – frutto di lavoro, tradizione e amore per il mare.
Se vuoi approfondire la storia della mitilicoltura e della nostra azienda, ti invito a leggere la storia della mitilicoltura spezzina sul nostro sito: scoprirai come dai primi “muscolai” dell’800 si è arrivati fino a noi di Mitili & Mitili, per portare sulle tavole il meglio dei frutti di mare del nostro golfo. Dietro ogni cozza c’è un mondo di tradizione, fatica e passione, e noi cerchiamo di onorarlo con il nostro lavoro quotidiano.
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Vieni ad assaggiare i nostri mitili… e le ostriche!

Spero che questi consigli ti siano stati utili e ti abbiano fatto venire l’acquolina in bocca. Ora che sai come scegliere, preparare e apprezzare al meglio le cozze, non ti resta che procurartene di freschissime e organizzare quella famosa cena! Se abiti in zona Liguria o capiti dalle parti di La Spezia, vieni a trovarci nei nostri locali Mitili & Mitili – sarà un piacere averti come ospite.
Puoi gustare i nostri piatti di cozze direttamente dove tutto ha origine: abbiamo punti a La Spezia città, Lerici, Sarzana e Rapallo, dove proponiamo ogni giorno degustazioni di frutti di mare a km0. Un esempio? Il nostro menù include muscoli alla marinara, muscoli ripieni, ostriche di nostra produzione e tante altre specialità di mare (puoi dare un’occhiata a i nostri locali sul sito). Un bel piatto di muscoli freschi sul mare ligure… non ha prezzo!
E a proposito di ostriche, lo sapevi che alleviamo anche ostriche nello stesso golfo? Sono le Ostriche di Palmaria, dal gusto delicato e minerale, frutto delle stesse acque ricche che rendono eccellenti le cozze. Ti invito caldamente a provarle per un’esperienza gourmet diversa dal solito. Nei nostri locali facciamo anche aperitivi con ostriche abbinate a un buon vino ligure – un’accoppiata paradisiaca!
Se invece sei lontano, nessun problema: puoi acquistare online i nostri prodotti sul nostro shop. Spediamo a domicilio cozze fresche, ostriche, conserve e specialità pronte come i sughi di muscoli e i muscoli ripieni preparati da noi. Così potrai portare un po’ di sapore del Golfo di La Spezia direttamente a casa tua, in qualsiasi angolo d’Italia. Dai un’occhiata al negozio online: troverai anche prodotti gourmet da abbinare, come la pasta artigianale e i vini consigliati per esaltare i frutti di mare.
In conclusione, scegliere la quantità giusta di cozze e prepararle al meglio non è difficile, basta seguire qualche dritta – e l’esperienza sarà un successo! Io ti aspetto da Mitili & Mitili per condividere la bontà dei nostri muscoli e ostriche, frutto di una lunga tradizione e di tanta dedizione. Buona cena a base di cozze e… facci sapere come va! 🥂
Domande frequenti sulle cozze (FAQ)
Quante cozze servono per 4 persone?
Per un piatto principale (es. spaghetti alle cozze o pepata) calcola circa 2 kg di cozze per 4 persone, cioè ~500 g a testa. Se si tratta di un antipasto o di una portata tra molte, possono bastare 1 – 1.2 kg totali (250-300 g a testa). Meglio abbondare leggermente se hai dubbi, le cozze extra non guastano mai!
Come riconosco se le cozze sono fresche?
Le cozze fresche hanno gusci chiusi, integri e dall’aspetto lucido. Devono profumare di mare (odore salmastro gradevole). Agitando la rete, le cozze fresche suonano “piene” perché piene d’acqua. Inoltre verifica l’etichetta: deve indicare provenienza e data di confezionamento recentissima. Scarta assolutamente cozze con valve aperte, rotte o dall’odore sgradevole.
Come si puliscono le cozze correttamente?
Per pulire le cozze: elimina quelle rotte o già aperte, strappa via il bisso (la barbetta) tirandolo verso la base, raschia i gusci da incrostazioni con un coltellino e poi spazzolali energicamente sotto acqua corrente fredda. Non lasciarle in ammollo prolungato. Infine sciacqua bene. Ora sono pronte da cuocere (in pentola coperta finché si aprono). Ricorda di buttare quelle che non si aprono in cottura.
“Muscoli” e “cozze” sono la stessa cosa?
Sì! In Liguria, specialmente a La Spezia, chiamiamo le cozze “muscoli” (o muscoli di mare). Si tratta sempre del mollusco Mytilus galloprovincialis, solo che localmente usiamo questo termine dialettale. Altrove in Italia sono chiamate comunemente cozze oppure mitili in linguaggio più scientifico. Quindi muscoli = cozze, nessuna differenza nel prodotto.
Quali sono le proprietà nutrizionali delle cozze?
Le cozze sono ricche di proteine ad alto valore biologico e poverissime di grassi. Apportano circa 86 kcal per 100g. Sono una fonte eccellente di ferro, iodio, zinco, selenio e vitamina B12, con buoni livelli anche di vitamine C e altre del gruppo B. Contengono acidi grassi omega-3 benefici per il cuore. Insomma, un alimento nutriente ma leggero, adatto anche a diete ipocaloriche.
Posso conservare le cozze dopo averle comprate o cotte?
Le cozze fresche vive vanno consumate il prima possibile. Puoi conservarle per 1 giorno in frigorifero prima di cuocerle, tenendole in un contenitore aperto coperte da un panno umido (così respirano e non seccano). Una volta cotte, andrebbero mangiate subito. Se avanzano, conserva le cozze cotte in frigorifero immerse nel loro liquido di cottura, per massimo 1-2 giorni al più. Prima di consumarle, annusale e portale a bollore un attimo: se hanno cattivo odore, meglio buttarle. In generale, più sono fresche più sono buone – evitare lunghe conservazioni.







